Continua la serie di Eventi per celebrare i 30 Anni del Castello Malvezzi . Questa Settimana in collaborazione con Alberto Frigoli presentiamo la sua mostra fotografica tutta incentrata sulle Zebre d’Africa. L’inaugurazione a cui siete tutti invitati sarà Giovedi 18 Settembre alle 18.30 presso la Khaima del Castello Malvezzi. Ecco la scheda dell’autore e della Mostra:
Alberto Frigoli, classe 1949: 50 anni di tenero amore nei confronti della fotografia.
Ho sfiorato la professione di fotografo all’inizio della carriera ma la vita mi ha riservato altre strade. Ho però coltivato costantemente questo interesse, alimentato dalla passione per i viaggi. Il risultato consiste in reportages fotografici da vari paesi europei, dall’India, dall’America Latina e soprattutto dall’Africa. Ho contratto il mal d’Africa a 20 anni, quando vi ho soggiornato ininterrottamente per un anno intero, svolgendo anche la professione di fotografo. Mie immagini sono comparse su calendari, stampati pubblicitari, giornali. Il soggetto preferito, il più sentito, è la natura in tutte le sue manifestazioni. La tecnica utilizzata predilige il bianco e nero, con un occhio particolare al segno grafico, retaggio della professione (azienda grafica).
Il profondo rispetto per la natura, il culto della sua difesa, l’amore per l‘Africa mi hanno fatto scegliere la zebra, punda milia in swahili, come espressione genuina del mio dialogo con la natura. La zebra, bizzarro scherzo della natura, libera, preda, non predatore, apparentemente inutile e quindi mai sfruttata dall’uomo (che fortuna!).
Le mie immagini rispettano la naturalezza delle espressioni delle zebre. Non è stato applicato alcun artificio, non sono stati fatti montaggi. Le zebre si presentano così, né è possibile in qualche modo condizionarle, e si disegnano, compongono grafie improbabili, caleidoscopiche. Zebre, inconsapevoli attrici, simbolo di libertà e quiete, di fantasia e di eternità, uguali a se stesse da sempre e, spero, per sempre.
Le immagini sono state riprese con tecnologia digitale e, dopo gli opportuni interventi, stampate su tela e su carta fine art con inchiostri a pigmenti la cui durata è garantita per almeno cent’anni.
Le tele e le tavole sono state stampate e montate presso il laboratorio DROPLAB e sono esposte permanentemente nel sito www.droplab.it.
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